Archivio per 5 febbraio 2019

CONCORSO PUBBLICO, PER ESAMI, PER L’AMMISSIONE AL CORSO DI FORMAZIONE SPECIFICA IN MEDICINA GENERALE TRIENNIO 2018/2021. APPROVAZIONE GRADUATORIA DEFINITIVA DI MERITO

Si comunica, per gli eventuali interessati, che il DIPARTIMENTO TUTELA DELLA SALUTE E POLITICHE SANITARIE (TSPS) con Decreto Dirigenziale N° 818 del 29/01/2019, ha APPROVATO, la graduatoria di merito definitiva allegata (ALL. A), formulata a seguito della trasmissione delle graduatorie provvisorie di merito da parte delle rispettive Commissioni d’esame, nonché l’elenco dei candidati non idonei (ALL. B); Ha DISPOSTO l’attribuzione di n. 64 posti in conformità alle risultanze della graduatoria definitiva di merito; HA DATO ATTO CHE:

– gli interessati, entro 10 giorni dalla pubblicazione del presente atto sul BURC, possono inoltrare istanza per la correzione di eventuali errori materiali a mezzo posta certificata al seguente indirizzo personale.salute@pec.regione.calabria.it o mediante raccomandata a/r indirizzata al Dipartimento Tutela della Salute e Politiche Sanitarie, Settore n. 3 Cittadella regionale, Loc. Germaneto, 88100 Catanzaro;

  • provvederà a comunicare per iscritto ai candidati utilmente collocati in graduatoria, nel limite di n. 64 posti, l’ammissione al corso e la data di inizio del corso stesso;
  • procederà all’eventuale scorrimento della graduatoria definitiva di merito entro 180 giorni dalla data di inizio del corso qualora per cancellazione, rinuncia, decadenza o altri motivi si rendessero vacanti i posti messi a concorso;
  • avverso il provvedimento è ammesso ricorso in sede giurisdizionale davanti al TAR entro 60 giorni dalla data di pubblicazione del provvedimento sul BURC e in alternativa, ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, entro 120 giorni;

PUBBLICHIAMO SU RICHIESTA copia del provvedimento all’uopo inoltrato agli Ordini provinciali dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Regione Calabria;

IL Dipartimento Tutela della Salute e Politiche Sanitarie PROVVEDERA’ alla pubblicazione sul BURC ai sensi della L.R. 6 aprile 2011, n. 11, e sul sito istituzionale della Regione Calabria, ai sensi del D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33.

SCARICA IL DECRETO CON LA GRADUATORIA E GLI ALLEGATI SUDDETTI

SEGNALAZIONE CASI DI MORBILLO – PREVENZIONE

ASP VIBO VALENTIA

Dipartimento di Prevenzione

Ai Sig.ri  Medici della Provincia di Vibo Valentia

Si segnalano 3 casi   di morbillo: uno studente vaccinato solo con 1 dose e domiciliato a Vibo Valentia, un suo compagno di squadra mai vaccinato ed il nipotino di 14 mesi, non ancora vaccinato per presunte infezioni ricorrenti, questi ultimi residenti a Tropea.

Al fine di contenere la diffusione della malattia e di prevenire le complicanze ed i gravi esiti ad essa correlati (nonché le eventuali responsabilità medico-legali), si richiede la VS cortese collaborazione per attuare le misure di sorveglianza e di profilassi previste dal Piano Nazionale di Eliminazione del Morbillo  2010-2015:

  1. è necessario inviare entro 12 ore la notifica di caso (anche sospetto) di morbillo utilizzando il modulo allegato tramite comunicazione telefonica, fax, posta elettronica.
  2. è necessario sottoporre a vaccinazione i contatti suscettibili di eventuali casi di morbillo entro 72 ore  dall’esposizione. Nei casi in cui siano trascorsi più di 72 ore è necessario sottoporre comunque  a vaccinazione i suscettibili (per recuperare  quanti non siano stati contagiati).

Si sottolinea che la vaccinazione prevede 2 dosi di vaccino, va somministrata a qualunque età, è gratuita e viene effettuata presso tutti i servizi vaccinazioni della provincia, senza obbligo di ricetta medica.

Ringraziando della cortese collaborazione, porgo cordiali saluti

Il Dirigente Medico Dr.ssa A. Giordano

SCARICA LA SCHEDA DI SEGNALAZIONE

Pubblicità informativa, i paletti di Fnomceo per contrastare spot illusori

FONTE http://www.odontoiatria33.it

Pubblichiamo su segnalazione del Presidente CAO, Dr Giovanni Rubino, il seguente approfondimento di Mauro Miserendino di Odontoiatria33

Non dire falsità, non suscitare illusioni, non avere scopi smaccatamente promozionali, non “usare” dati di pazienti per la propria immagine: sono alcuni dei criteri importanti con cui verranno giudicate le promozioni al pubblico di medici, dentisti e società di professionisti dagli Ordini nei prossimi mesi. A dettarle, la Federazione degli Ordini nelle due componenti, medica e odontoiatrica, in una comunicazione -la numero 9 – ai presidenti. Siano essi persone fisiche o società, la Finanziaria 2019 impone sulle comunicazioni informative dei sanitari iscritti agli ordini il controllo (successivo e non preventivo) da parte dei consigli provinciali.

Lo fa sulla scorta dell’emendamento della deputata odontoiatra Rossana Boldi (Lega) recepito ai commi 525 e 536 della legge. Secondo tale emendamento, i messaggi al pubblico possono contenere solo informazioni consone con la legge 248/2006, che consente di esplicitare i titoli, le eventuali specializzazioni, le caratteristiche del servizio offerto e i suoi costi. Sono vietate comunicazioni “suggestive” o promozionali. Per chiarire cosa significhino i due aggettivi, i presidenti della Federazione Filippo Anelli e della Commissione Albo Odontoiatri Raffaele Iandolo hanno offerto ai 106 presidenti provinciali dei medici e ai 106 presidenti odontoiatri le coordinate del Codice Deontologico agli articoli 55 e 56 e innanzi tutto quelle del Dpr 137 del 2012. Quest’ultimo all’articolo 4 comma 2 parla di “pubblicità informativa”, che dev’essere “funzionale all’oggetto, veritiera e corretta”, non deve violare l’obbligo del segreto professionale e non deve essere “equivoca, ingannevole e denigratoria”.  Per l’articolo 55 del Codice, il medico non deve suscitare infondate attese ed illusorie speranze (lo si scrive in relazione alla divulgazione di notizie non ancora accreditate dalla comunità scientifica), mentre per l’articolo 56 medici singoli o società tra professionisti non possono patrocinare o avallare in sanità pubblicità a fini esclusivamente commerciali, a meno -è interpretazione prevalente- non si tratti di caratteristiche obiettive di prestazioni sanitarie. 

I presidenti FNOMCeO e CAO ricordano anche il comma 536 della Finanziaria: in caso di violazione sulle comunicazioni da parte dell’iscritto, gli Ordini provinciali, anche su segnalazione della Federazione, procedono in via disciplinare, e nel contempo segnalano tutto all’Authority per le comunicazioni al fine dell’adozione di eventuali interventi sanzionatori. Nella comunicazione si sottolinea implicitamente come l’ente investito dagli Ordini non sia l’Antitrust, che con la Federazione ebbe un contenzioso di anni a seguito delle pronunce degli Ordini sui messaggi degli iscritti e della presunta inadeguatezza del Codice Deontologico, successivamente all’approvazione della legge Bersani, culminata in una sentenza del Consiglio di Stato che fece tramontare ogni ipotesi di sanzione per la FNOMCeO.

Un secondo capitolo nella comunicazione ai presidenti OMCeO e CAO provinciali riguarda l‘obbligo imposto dallo stesso comma di far guidare ogni struttura facente capo a una società a un direttore sanitario iscritto all’Albo della provincia dove quella struttura ha sede. Le strutture di questo tipo dovranno dotarsi di direttore sanitario in regola in pratica da maggio di quest’anno; il motivo della norma è che direttori sanitari “responsabili” dei comportamenti nelle loro strutture non sono stati perseguiti dagli Ordini delle province in cui esercitavano perché iscritti ad altri Ordini provinciali. La FNOMCeO non confina questa norma alle sole strutture odontoiatriche e “fornirà ulteriori delucidazioni qualora fossero evidenziati ulteriori dubbi interpretativi e problematiche sulla materia”.