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Comunicazioni informative sanitarie (Legge 30 dicembre 2018 n. 145)

In data 1 gennaio 2018, è entrata in vigore la legge 30 dicembre 2018, n. 145, relativa al bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2019 e bilancio pluriennale per il triennio 2019/2021.

Nell’ambito della legge di cui trattasi, sono entrati in vigore i commi 525 e 536 dell’articolo 1, del provvedimento stesso. Si allega, ad ogni buon fine, il testo integrale dei commi di cui trattasi (Allegato 1) e si propongono, in attesa di ulteriori approfondimenti, le seguenti considerazioni:

Il comma 525, prevede che le comunicazioni informative da parte delle strutture sanitarie private di cura e degli iscritti agli Albi degli Ordini delle Professioni Sanitarie, di cui alla legge 11 gennaio 2018, n. 3, in qualsiasi forma giuridica  svolgano le loro attività, comprese le società di cui all’articolo 1, comma 153, della legge 4 agosto 2017, n. 124, possono contenere unicamente le informazioni di cui all’articolo 2, comma 1, della legge 4 agosto 2006 n. 248. Il dato fortemente innovativo riguarda l’esclusione nelle comunicazioni informative di qualsiasi elemento di carattere promozionale o suggestivo nel rispetto della libera e consapevole determinazione del paziente a tutela della salute pubblica, della dignità della persona e del suo diritto ad una corretta informazione sanitaria. Occorre, preliminarmente chiarire che le informazioni previste dalla legge 4 agosto 2006 n. 248, sono quelle relative alla possibilità di svolgere pubblicità informativa circa i titoli e le specializzazioni professionali, le caratteristiche del servizio offerto nonché il prezzo e i costi complessivi delle prestazioni secondo criteri di trasparenza e veridicità del messaggio il cui rispetto è verificato dall’Ordine. Tutto ciò premesso, occorre stabilire quali sono gli elementi di carattere promozionale o suggestivo che non possono essere oggetto di comunicazione informativa sanitaria. Ad avviso di questa Federazione, gli Ordini dovranno fare riferimento agli articoli 55 e 56 del vigente Codice di Deontologia Medica, integrati anche da quanto previsto dall’articolo 4, comma 2, del DPR 7 agosto 2012, n. 137 (la pubblicità informativa deve essere funzionale all’oggetto, veritiera e corretta, non deve violare l’obbligo del segreto professionale e non deve essere equivoca, ingannevole o denigratoria).

Il comma 536, dell’articolo 1 della legge 145/2018, prevede, invece, che gli Ordini Professionali, in caso di violazione delle disposizioni sulle comunicazioni informative sanitarie di cui al comma 525, procedano, anche su segnalazione della Federazione, in via disciplinare nei confronti dei professionisti o delle società iscritti segnalando tali violazioni all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ai fini delle eventuale adozione dei provvedimenti sanzionatori di competenza. Si evidenzia, quindi, che gli Ordini sono tenuti a svolgere le procedure disciplinari e a segnalare, inoltre, le violazioni all’Autorità di cui trattasi. Gli Ordini possono intervenire ex-post e non ex-ante quando vengono segnalate violazioni di cui al comma 525, dell’articolo 1, della legge 145/2018. Si deve evidenziare, inoltre, che la legge ha individuato nell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni e non nell’Autorità Garante della concorrenza e del mercato (ANTITRUST) l’Autority competente ad intervenire, oltre all’Ordine, per i provvedimenti sanzionatori. L’ultima innovazione di notevole spessore riguarda sempre il comma 536, che prevede che tutte le strutture sanitarie sono tenute a dotarsi di un Direttore Sanitario iscritto all’Albo dell’Ordine competente per il luogo nel quale hanno la propria sede operativa.

Si segnala che tale disposizione dovrà essere posta in essere dai Direttori Sanitari già in carica entro 120 giorni dalla data di entrata in vigore della legge. E’ di tutta evidenza che questa disposizione ha lo scopo di garantire il controllo dell’Ordine sul Direttore Sanitario della struttura sanitaria che insiste sul suo territorio evitando le criticità spesso riscontrate di Direttori Sanitari iscritti ad un Ordine diverso dal luogo dove la struttura sanitaria era operativa. La Federazione, fornirà ulteriori delucidazioni qualora fossero evidenziati ulteriori dubbi interpretativi e problematiche sulla materia di cui trattasi.


Allegato 1:

LEGGE 30 dicembre 2018, n. 145

Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2019 e bilancio pluriennale per il triennio 2019-2021.

Entrata in vigore del provvedimento: 01/01/2019, ad eccezione delle disposizioni di cui ai commi 254, 801, 877, 878, 879, 881, 882, 883, 884, 885, 886, 989, 1006 e 1007 dell’art. 1 che entrano in vigore il 31/12/2018.

  1. 525. Le comunicazioni informative da parte delle strutture sanitarie private di cura e degli iscritti agli albi degli Ordini delle professioni sanitarie di cui al capo II della legge 11 gennaio 2018, n. 3, in qualsiasi forma giuridica svolgano la loro attivita’, comprese le societa’ di cui all’articolo 1, comma 153, della legge 4 agosto 2017, n. 124, possono contenere unicamente le informazioni di cui all’articolo 2, comma 1, del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, funzionali a garantire la sicurezza dei trattamenti sanitari, escluso qualsiasi elemento di carattere promozionale o suggestivo, nel rispetto della libera e consapevole determinazione del paziente, a tutela della salute pubblica, della dignita’ della persona e del suo diritto a una corretta informazione sanitaria.

 

  1. 536. In caso di violazione delle disposizioni sulle comunicazioni informative sanitarie di cui al comma 525, gli ordini professionali sanitari territoriali, anche su segnalazione delle rispettive Federazioni, procedono in via disciplinare nei confronti dei professionisti o delle societa’ iscritti e segnalano tali violazioni all’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni ai fini dell’eventuale adozione dei provvedimenti sanzionatori di competenza. Tutte le strutture sanitarie private di cura sono tenute a dotarsi di un direttore sanitario iscritto all’albo dell’ordine territoriale competente per il luogo nel quale hanno la loro sede operativa entro centoventi giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge.

PETIZIONE DEI MEDICI CONTRO SPOT CHE SOLLECITANO RISARCIMENTI DANNI IN AMBITO SANITARIO, ANELLI: “BATTAGLIA DI CIVILTÀ”

Pubblichiamo una iniziativa partita dalla FNOMCeO e da tutti gli ordini provinciali che riguarda una petizione online per chiedere al Ministro della Salute, Giulia Grillo, di sollecitare l’adozione di strumenti di controllo preventivo, al fine di evitare che messaggi distorti, veicolati su canali pubblici, arrechino danno al Servizio Sanitario nazionale. In questi giorni su diverse reti televisive nazionali, tra le quali anche la RAI, è apparso uno spot pubblicitario che promuove una società commerciale SRL attiva nel settore del risarcimento del danno in ambito sanitario. Il messaggio è evidentemente mirato a provocare azioni di rivalsa contro il SSN da parte dei pazienti che ritengano, a torto o a ragione, di non essere soddisfatti delle prestazioni ricevute.
Inutile sottolineare l’allarmismo ingiustificato che simile messaggio ha destato nei cittadini e negli operatori, amplificato dalla diffusione su reti pubbliche.
L’effetto perverso del messaggio non è solo quello di “procurare” clienti alla SRL, ammesso che per una SRL sia davvero un effetto perverso, ma anche quello di incentivare il ricorso alla medicina difensiva come meccanismo di tutela nell’esercizio della professione da parte dei medici.

DDL 886 – Decreto-legge n. 119/2018 in materia fiscale — approvato emendamento recante “Disposizioni di semplificazione in tema di fatturazione elettronica per gli operatori sanitari”

Si ritiene opportuno segnalare che la Commissione Finanze e tesoro del Senato della Repubblica nella seduta del 26.11.18, durante l’esame in sede referente del disegno di legge n. 886 (Decreto-legge n. 119/2018 in materia fiscale), ha approvato un emendamento presentato dal relatore, Sen. Emiliano FENU, recante “Disposizioni di semplificazione in tema di fatturazione elettronica per gli operatori sanitari”, che prevede che “per il periodo d’imposta 2019 i soggetti tenuti all’invio dei dati al Sistema tessera sanitaria, ai fini dell’elaborazione della dichiarazione dei redditi precompilata, ai sensi dell’articolo 3, commi 3 e 4, del decreto legislativo 21 novembre 2014, n. 175, e dei relativi decreti del Ministro dell’economia e delle finanze, sono esonerati dall’obbligo di fatturazione elettronica di cui all’articolo 1, comma 3, del decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127, con riferimento alle fatture i cui dati sono inviati al Sistema tessera sanitaria. I dati fiscali trasmessi al Sistema tessera sanitaria possono essere utilizzati dall’Agenzia delle entrate anche per finalità diverse dall’elaborazione della dichiarazione dei redditi precompilata” (All. n. 1).

Si sottolinea che l’esonero non riguarderà in ogni caso la parte passiva, ovvero la ricezione dei documenti di fatturazione in formato elettronico da parte dei fornitori. Si rileva che il provvedimento, una volta approvato dall’Assemblea del Senato della Repubblica, deve passare all’esame dell’altro ramo del Parlamento.

In conclusione si sottolinea che il decreto-legge n. 119, del 23 ottobre 2018, (G.U. n. 247 del 23 ottobre 2018), deve essere convertito in legge entro il 22 dicembre 2018.

Sarà cura della FNOMCeO seguire l’iter di approvazione definitiva del disegno di legge indicato in oggetto.

All. 1:

Proposta di modifica n. 10.0.100 al DDL n. 886

10.0.100

IL RELATORE

Dopo l’articolo, aggiungere il seguente:

«Art. 10-bis.

(Disposizioni di semplificazione in tema di fatturazione elettronica
per gli operatori sanitari)

1. Per il periodo d’imposta 2019 i soggetti tenuti all’invio dei dati al Sistema tessera sanitaria, ai fini dell’elaborazione della dichiarazione dei redditi precompilata, ai sensi dell’articolo 3, commi 3 e 4, del decreto legislativo 21 novembre 2014, n. 175, e dei relativi decreti del Ministro dell’economia e delle finanze, sono esonerati dall’obbligo di fatturazione elettronica di cui all’articolo 1, comma 3, del decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127, con riferimento alle fatture i cui dati sono inviati al Sistema tessera sanitaria. I dati fiscali trasmessi al Sistema tessera sanitaria possono essere utilizzati dall’Agenzia delle entrate anche per finalità diverse dall’elaborazione della dichiarazione dei redditi precompilata.».

Modulo per la presentazione di domanda d’iscrizione e revisione Albo dei Periti o dei Consulenti Tecnici del Tribunale

La FNOMCeO, ha ritenuto opportuno trasmettere l’allegato “modulo per la presentazione di domanda di iscrizione e revisione Albo dei Periti o dei consulenti tecnici del Tribunale”.

Tale modulo, è stato predisposto da un gruppo di lavoro della Federazione, incaricato di dare attuazione ad alcuni temi concernenti il protocollo d’intesa stipulato fra CSM — CNF — FNOMCeO, in data 24 maggio 2018.

Modulo domanda iscrizione-revisione Albo Periti-Consulenti Tecnici Tribunale

La drammatica testimonianza di Roque Pugliese, medico dell’emergenza

Fonte FNOMCeO

La drammatica testimonianza di Rocco Pugliese, medico dell’emergenza

 
Oggi a Crotone si è svolto il convegno “La violenza a danno dei medici e degli operatori sanitari. Come prevenirla e gestirla”. Durante il convegno, di fronte alla platea e all’esecutivo FNOMCeO presente, la drammatica testimonianza di Rocco Pugliese, medico dell’emergenza urgenza sulle violenze subite ripetutamente nello svolgimento della sua attività professionale.

Aggredito alle spalle una prima volta durante il soccorso a una bambina e l’altro episodio durante l’esecuzione di un TSO, Pugliese denuncia la sua solitudine di professionista e di uomo: nonostante la solidarietà espressa da più parti, anche dalle istituzioni, alla fine il medico aggredito resta solo, ritorna a lavorare da solo in un contesto rimasto immutato.

Non perdiamo la speranza di cambiare il sistema. Non perdiamo la speranza che la nostra azione congiunta possa migliorare la nostra condizione. Non perdiamo la speranza che tutti gli uomini di buona volontà, presenti in ogni ambito della società civile e nelle istituzioni, diventino sensibili e mettano in atto provvedimenti che diano speranza a tutti gli operatori che si dedicano a tutelare la salute dei cittadini.

Il presidente Ciliberto ha poi consegnato, anche a nome della Federazione, un omaggio floreale alla moglie del dott. Pugliese come espressione di solidarietà alla famiglia e in particolare alla moglie, che ne ha curato le ferite fisiche e morali.

Corso di formazione in Medicina Generale, Anelli (Fnomceo):”Subito una nuova data per il concorso, per non vanificare il raddoppio delle borse”

Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri

Comunicato Stampa

Corso di formazione in Medicina Generale, Anelli (Fnomceo):”Subito una nuova data per il concorso, per non vanificare il raddoppio delle borse”

Fissare subito una nuova data per il concorso di accesso alla formazione specifica in Medicina Generale, dando a tutti la possibilità di poter partecipare al concorso aggiornato con le nuove borse.

A chiederlo, la Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri (Fnomceo), che ha avuto notizia dell’intenzione, da parte delle Regioni, di confermare la data del 25 settembre e fare poi scorrere la graduatoria dopo aver inserito le borse aggiuntive. Un’ipotesi, questa, che va nella direzione opposta a quanto auspicato dallo stesso Ministro della Salute Giulia Grillo che, dopo aver ‘portato a casa’, il primo agosto scorso,  860 borse aggiuntive per la Formazione in Medicina Generale, aveva, il 10, invitato la Conferenza delle Regioni a riaprire i bandi, “al fine di rendere noto l’incremento dei posti messi a bando e delle relative borse di studio, per evitare una esposizione ad eventuali contenziosi”.

La proposta delle Regioni di confermare la data senza riaprire i termini creerebbe un’ingiustizia nei confronti dei colleghi, soprattutto i neo abilitati, ai quali viene impedito di poter concorrere scegliendo la Regione con un maggior numero di borse disponibili” commenta il presidente della Fnomceo, Filippo Anelli.

“La preoccupazione – continua – è quella che il concorso possa essere oggetto di ricorsi, con il rischio di bloccarlo e vanificare il risultato raggiunto con l’aumento delle borse, collassando da duemila borse fruibili a zero. Un rischio che l’Italia non può permettersi: i nuovi medici di famiglia così formati termineranno il corso nel 2021, quando già la carenza di questi professionisti si farà sentire in modo pesante”.

“Facciamo nostre le preoccupazioni dei candidati, dei neolaureati, dei colleghi della Fimmg – conclude Anellie invitiamo le Regioni a dare attuazione alla volontà espressa dal Ministro Grillo di riaprire i bandi. Comprendiamo le difficoltà burocratiche e anche logistiche delle Regioni nell’individuare una nuova data – e dunque nuove sedi – per il concorso e chiediamo loro un supplemento di sforzo, che sarà ben ripagato dalla gratitudine dei giovani colleghi, che potranno finalmente completare la formazione in numero adeguato, e dei cittadini, che non pagheranno il prezzo di programmazioni passate miopi e inefficaci”.

Ufficio Stampa Fnomceo

Linee guida in tema di soccorso e assistenza alle donne vittime di violenza e Disciplina della certificazione sportiva non agonistica e amatoriale e linee guida sulla dotazione e l’utilizzo di defibrillatori semiautomatici e di eventuali altri dispositivi salvavita

Riportiamo di seguito, per opportuna conoscenza, i link dai quali scaricare due note della FNOMCeO riguardanti rispettivamente:

  1. “Linee guida nazionali per le Aziende sanitarie e le Aziende ospedaliere in tema di soccorso e assistenza socio-sanitaria alle donne vittime di violenza”

  2. “Disciplina della certificazione sportiva non agonistica e amatoriale e linee guida sulla dotazione e l’utilizzo di defibrillatori semiautomatici e di eventuali altri dispositivi salvavita”

Scarica la comunicazione n. 13:

COMUNICAZIONE N- 13 Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 24 novembre 2017 prot- 2484 del 8-2-18

Scarica la comunicazione n. 14:

COMUNICAZIONE N 14 nota del Ministro della Salute 1 Febbraio 2018 prot- 2485 del 8-2-18

Guida per il giovane professionista medico e odontoiatra

In seguito a comunicazione della FNOMCeO, segnaliamo la possibilità di scaricare una guida pratica, fornita dall’Osservatorio Giovani Professionisti Medici ed Odontoiatri della FNOMCeO indirizzata ai neo-abilitati all’esercizio della professione medica, per compiere i primi passi nel mondo del lavoro.

Nota IGESPES 16/01/2018: “730-precompilato spese sanitarie: criticità trasmissione dati anno 2017 – Scadenza 31/1/2018 — Medici”.

Si rileva che con nota del 16 gennaio 2018 l’Ispettorato Generale per la Spesa Sociale (lgespes) — Ragioneria Generale dello Stato – ha segnalato alla FNOMCeO che la percentuale di medici iscritti agli albi che ha provveduto all’invio dei dati per la predisposizione del modello 730 precompilato è attestata al 15%. Nella stessa nota si chiede alla Federazione e agli Ordini Provinciali di sollecitare gli iscritti ad effettuare l’invio dei dati.

Si ricorda che la scadenza per l’effettuazione dell’invio è fissata al 31 gennaio 2018 in riferimento alle fatture emesse nell’anno 2017 per prestazioni mediche od odontoiatriche.

“Medici calabresi meno bravi?” Fnomceo: Inaccettabile

Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri

Comunicato Stampa

“Medici calabresi meno bravi?” Fnomceo: Inaccettabile

Il Comitato Centrale della Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri Fnomceo, riunito in queste ore a Roma, considera “inaccettabili”e “un gesto di vero razzismo” le dichiarazioni del sindaco di Cascina, rilasciate durante la trasmissione di Raitre Agorà del 12 dicembre scorso, secondo le quali sarebbe giusto pagare meno i medici calabresi perché la Sanità calabrese non è un’eccellenza.

La Fnomceo ha assunto più volte una posizione nettamente contraria alle disuguaglianze di Salute in Italia, dando applicazione anche all’Ordine del giorno del Consiglio Nazionale Fnomceo dell’8 luglio 2016, che auspicava una più equa ripartizione di risorse tra Nord e Sud.

A distanza di un anno e mezzo la situazione non è cambiata, come testimonia l’ultimo rapporto Censis, presentato ai primi di dicembre, che fotografa, ancora una volta, una ‘sanità a due velocità’, con sistemi sanitari considerati soddisfacenti solo nelle Regioni del Nord.

I medici sono le prime vittime di queste disuguaglianze tra i sistemi sanitari, non certo i colpevoli. Anzi, è grazie alla bravura, all’impegno, al sacrificio, alle capacità di adattamento e alla motivazione dei nostri professionisti costretti a lavorare in contesti organizzativi di disagio se il nostro Servizio Sanitario Nazionale non è ancora collassato e se le cure continuano a essere garantite ai cittadini.

La Fnomceo non intende accettare oltre questo qualunquismo di fondo, che – al di là delle parole specifiche che non meriterebbero neppure una risposta – tradisce l’errore di far ricadere sui medici le responsabilità dei malfunzionamenti della Sanità. Con una mozione che il Comitato Centrale condividerà oggi pomeriggio con tutto il Consiglio Nazionale, la Fnomceo vuole chiedere rispetto per i professionisti, pilastro del Servizio Sanitario Nazionale, equità tra le Regioni, uguaglianza per tutti i cittadini di fronte alle cure, e una distribuzione etica e sostenibile delle risorse.

Ufficio Stampa Fnomceo